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Pharos
Metodo

Come funziona Pharos

Cosa controlliamo, come assegniamo i verdetti e il punteggio, e con quali limiti. In chiaro, controllo per controllo.

Il punteggio

Il voto da 0 a 100 è la media pesata delle categorie. Ogni controllo vale un numero di punti in base al verdetto; i controlli informativi non pesano.

Peso sul punteggio
  • Accesso AI30%
  • File per agenti e AI10%
  • Dati strutturati e SEO20%
  • Leggibilità per le macchine30%
  • Visibilità off-site10%
  • Segnali e diritti AINon pesa sul punteggio
Punti per verdetto
  • Buono100
  • Da migliorare60
  • Critico20
  • InfoNon pesa sul punteggio
Fasce di voto
  • Eccellente≥ 90
  • Buono≥ 70
  • Discreto≥ 50
  • Insufficiente< 50

La categoria «Segnali e diritti AI» è informativa e non pesa: sono dichiarazioni leggibili dalle macchine, non protezioni che qualcuno oggi garantisce.

Le categorie e i controlli

Accesso AI

30% peso sul punteggio

Se i crawler delle AI non possono leggere la pagina, tutto il resto non conta. Qui misuriamo se ti raggiungono davvero e cosa possono farne.

Apertura ai crawler AI (robots.txt)
Cosa controlla
Leggiamo il robots.txt e vediamo quali crawler AI (ricerca, addestramento, fetch per l'utente) sono ammessi.
Perché conta
Bloccare un bot ha costi diversi: bloccare GPTBot (addestramento) non ti toglie da ChatGPT search, che usa OAI-SearchBot; bloccare Google-Extended non ti toglie dalle AI Overviews, che passano da Googlebot. Lo scopo dice cosa costa davvero.
Come si legge il verdetto
Buono se ammetti quasi tutti i crawler valutati, Da migliorare oltre il 30% bloccati, Critico se la maggioranza è bloccata. Perplexity-User dichiara di ignorare il robots.txt, quindi non entra nel conteggio.
Come si risolve
Alcuni crawler AI sono bloccati dal robots.txt. Se vuoi essere citato dalle AI, consenti almeno i principali (GPTBot, ClaudeBot, PerplexityBot, Google-Extended).
Fonti
Documentazione OpenAI, Google, Perplexity
I crawler AI ti raggiungono davvero? (fetch live)
Cosa controlla
Facciamo un fetch imitando gli user-agent dei principali crawler AI e osserviamo se l'origine risponde.
Perché conta
Il robots.txt dice cosa è permesso, non cosa succede davvero: un WAF o un CDN può bloccare a monte. Verifichiamo la raggiungibilità reale, non solo la regola scritta.
Come si legge il verdetto
Imitiamo solo lo user-agent, non l'IP: se un sistema di verifica bot rifiuta l'imitazione è «Non verificabile» (schermato), non «Bloccato», e non pesa. HTTP 402 è pay-per-crawl, una policy di prezzo, non un blocco.
Come si risolve
Alcuni probe che imitano i crawler AI sono stati rifiutati. Se hai un WAF/CDN con verifica dei bot può essere solo anti-spoofing (il crawler vero, verificato via IP, passa); altrimenti controlla le regole per user-agent.
Fonti
Cloudflare Web Bot Auth, Documentazione crawler dei vendor
Direttive snippet e anteprime
Cosa controlla
Leggiamo i meta robots (incluse le varianti googlebot/bingbot) e l'header X-Robots-Tag.
Perché conta
nosnippet e max-snippet decidono se e quanto la pagina può comparire negli snippet e nelle esperienze AI di Google; per Bing, noarchive esclude da Copilot e nocache lo limita.
Come si legge il verdetto
Buono se nessuna direttiva limita le anteprime; Da migliorare se c'è nosnippet, noarchive o un max-snippet basso. data-nosnippet su singole parti è normale e non penalizza.
Come si risolve
Togli noarchive, nosnippet o un max-snippet troppo basso dai meta robots o dall'header X-Robots-Tag, se vuoi comparire negli snippet e nelle risposte AI: per Bing noarchive esclude da Copilot, per Google max-snippet:0 equivale a nosnippet. Per escludere solo alcune parti usa data-nosnippet.
Fonti
Policy ufficiali Google, Bing
Richieste condizionali (ETag / Last-Modified)
Cosa controlla
Facciamo un solo re-fetch condizionale (If-None-Match o If-Modified-Since) e guardiamo la risposta.
Perché conta
Rispondere 304 fa sì che i crawler verifichino senza riscaricare l'intera pagina: con il traffico dei crawler AI in crescita, è banda risparmiata da entrambe le parti.
Come si legge il verdetto
Buono con validatori presenti e risposta 304; Da migliorare se i validatori ci sono ma vengono ignorati (200 con pagina intera) o mancano del tutto; Informativo se la risposta non è valutabile.
Come si risolve
Attiva ETag o Last-Modified e verifica che l'origine risponda 304 alle richieste condizionali: molti CDN inoltrano i validatori ma l'origine li ignora. Google raccomanda ETag; con il traffico dei crawler AI in crescita il risparmio è reale.
Fonti
Documentazione crawler Google
Cloaking e istruzioni nascoste
Cosa controlla
Confrontiamo il title che ogni probe riceve con quello della pagina e cerchiamo frasi di prompt injection presenti nell'HTML ma assenti dal testo visibile.
Perché conta
Servire contenuti diversi in base allo user-agent (cloaking mirato alle AI) o nascondere istruzioni per i modelli è considerato abuso dalle linee guida Bing (da febbraio 2026) e porta a penalizzazioni.
Come si legge il verdetto
Buono se non troviamo differenze per user-agent né istruzioni nascoste. Un articolo che parla di prompt injection e la mostra nel testo visibile non viene segnalato.
Come si risolve
Rimuovi eventuali istruzioni nascoste rivolte alle AI e le differenze di contenuto mirate agli user-agent dei crawler: per le linee guida Bing sono abuso e portano a penalizzazioni.
Fonti
Linee guida Bing (feb 2026)
Salute del robots.txt
Cosa controlla
Contiamo gruppi, regole e sitemap dichiarate nel robots.txt.
Perché conta
Un robots.txt sano orienta i crawler e dichiara dove trovare la sitemap.
Come si legge il verdetto
Critico se manca il robots.txt; Da migliorare se c'è ma non dichiara una Sitemap; Buono se dichiara almeno una sitemap.
Come si risolve
Pubblica un robots.txt e indica la sitemap (Sitemap: ...): guida i crawler verso le pagine giuste.

File per agenti e AI

10% peso sul punteggio

I file che orientano crawler e agenti: la base (robots, sitemap) e i segnali emergenti pensati per gli agenti AI.

File di base per i crawler
Cosa controlla
Verifichiamo la presenza di una sitemap (a /sitemap.xml o a un percorso dichiarato nel robots.txt) e osserviamo llms.txt.
Perché conta
Sitemap e robots.txt sono la base che orienta crawler e AI verso le pagine giuste.
Come si legge il verdetto
Buono con una sitemap raggiungibile. llms.txt non pesa: nel 2026 risulta letto quasi solo dai coding agent (Ahrefs); pubblicarlo è un segnale di cura, non un fattore.
Come si risolve
Sono i due file di base che orientano crawler e AI. Vale anche una sitemap a percorso diverso, se dichiarata nel robots.txt. llms.txt è facoltativo: standard emergente, oggi letto quasi solo dai coding agent, non pesa sul punteggio.
Fonti
Ahrefs 2026
Integrità del lastmod in sitemap
Cosa controlla
Campioniamo fino a 1000 URL della sitemap (la prima figlia, se è un indice) e guardiamo i lastmod.
Perché conta
Google e Bing usano il lastmod per decidere cosa ricrawlare: date identiche o future insegnano ai motori a non fidarsi del segnale.
Come si legge il verdetto
Buono se il lastmod è presente e coerente; Da migliorare con date future, tutte identiche o quasi assenti; Informativo se non c'è una sitemap campionabile.
Come si risolve
Genera il lastmod dalla data di modifica reale del contenuto, non dalla data di build: se il CMS non la conosce, meglio ometterlo che mentire. Evita date future e date tutte identiche. Se pubblichi spesso, valuta anche IndexNow (Bing): segnala subito le novità, anche se dall'esterno non è verificabile.
Fonti
Documentazione Google, Bing
Segnali per agenti AI (emergenti)
Cosa controlla
Cerchiamo skill.md, .well-known/agent-skills, i file MCP (.well-known/mcp.json, server-card, webmcp) e il tag link rel=mcp.
Perché conta
Standard emergenti con cui un sito dichiara agli agenti AI capacità reali. Sono un'opportunità, non un requisito.
Come si legge il verdetto
Buono se è presente almeno un segnale reale, altrimenti Informativo (opportunità, non errore). Vale la regola: pubblica solo file che riflettono capacità vere.
Come si risolve
Se il sito offre capability reali agli agenti (skill, tool, un server MCP), descrivile in skill.md e .well-known/agent-skills/index.json, o annuncia il server con .well-known/mcp.json e il tag link rel=mcp. Standard emergenti: pubblica solo file che riflettono capacità vere, l'assenza non è un errore.
Fonti
Specifica MCP, agent-skills

Dati strutturati e SEO

20% peso sul punteggio

I fondamentali che aiutano motori e AI a capire di cosa parla la pagina e a mostrarla bene.

Fondamentali SEO (title e meta)
Cosa controlla
Leggiamo il tag title e la meta description e ne misuriamo la lunghezza.
Perché conta
Sono il primo segnale per motori e AI su cosa tratta la pagina.
Come si legge il verdetto
Buono con title e meta description presenti ed entro i limiti (circa 65 e 170 caratteri: stime di troncamento degli SEO tool, non una regola ufficiale). Un title corto va bene, una description lunga non è penalizzata, solo troncata a display.
Come si risolve
Assicurati che ogni pagina abbia un title chiaro (entro circa 65 caratteri, anche corto va bene) e una meta description (indicativamente 50-160): sono il primo segnale per motori e AI.
Fonti
Moz, Ahrefs, Yoast
Dati strutturati (Schema.org / JSON-LD)
Cosa controlla
Contiamo i blocchi JSON-LD e i tipi Schema.org dichiarati.
Perché conta
Aiutano i motori a capire le entità (Bing li passa ai suoi LLM), ma non comprano citazioni: uno studio causale Ahrefs 2026 su 1.885 pagine non mostra un effetto. Contano più gli attributi concreti (prezzi, date, valutazioni) coerenti col testo visibile.
Come si legge il verdetto
Buono con dati strutturati presenti, Da migliorare se assenti. Il markup boilerplate, da solo, non basta.
Come si risolve
Marca organizzazione, prodotti/servizi e FAQ con Schema.org JSON-LD, privilegiando attributi concreti (prezzi, date, valutazioni) coerenti col testo visibile. Aiuta la comprensione, ma non aspettarti citazioni AI dal solo markup: l'evidenza non le supporta.
Fonti
Studio causale Ahrefs 2026, Bing
Meta di indicizzazione e condivisione
Cosa controlla
Controlliamo canonical, Open Graph e sitemap; hreflang e Twitter Card sono mostrati come neutri.
Perché conta
canonical evita i duplicati, Open Graph cura le anteprime social, la sitemap aiuta l'indicizzazione.
Come si legge il verdetto
Buono con i tre segnali core (canonical, Open Graph, sitemap). hreflang serve solo se il sito è multilingua e non penalizza mai.
Come si risolve
Aggiungi canonical, i meta Open Graph e una sitemap raggiungibile: migliorano indicizzazione e anteprime. hreflang serve solo se il sito è multilingua.

Leggibilità per le macchine

30% peso sul punteggio

Quello che un crawler AI vede leggendo l'HTML servito, senza eseguire JavaScript e con budget stretti.

Contenuto nell'HTML (server-side)
Cosa controlla
Misuriamo quante parole di contenuto sono già nell'HTML servito, senza eseguire JavaScript.
Perché conta
GPTBot, ClaudeBot e PerplexityBot non eseguono JS: se il testo arriva solo via JavaScript, per loro la pagina è vuota.
Come si legge il verdetto
Buono da 200 parole in su, Da migliorare da 50 a 199, Critico sotto le 50 (tipico dell'«application shell»: root del framework vuota).
Come si risolve
La pagina sembra renderizzata via JavaScript: molti crawler AI non eseguono JS. Servi il testo principale già nell'HTML (server-side rendering o pre-rendering).
Fonti
Documentazione crawler dei vendor
Peso dell'HTML servito
Cosa controlla
Misuriamo i byte del solo documento HTML, non delle risorse.
Perché conta
I fetcher AI scaricano il markup senza eseguire JS e con budget limitati (misurazione Vercel/MERJ su oltre 500M richieste): documenti enormi vengono letti peggio.
Come si legge il verdetto
Buono sotto i 512 KB, Da migliorare oltre, Critico dai 1,5 MB.
Come si risolve
Sposta fuori dal documento i dati inline non necessari (JSON di stato, CSS e SVG enormi) e lascia nel markup il contenuto: i fetcher AI lavorano con budget stretti e leggono peggio i documenti pesanti.
Fonti
Misurazione Vercel/MERJ
Semantica HTML (landmark)
Cosa controlla
Verifichiamo la presenza dei tag strutturali (main o article più landmark come header, nav, footer, aside).
Perché conta
Contiamo la presenza, non una percentuale: la «densità di tag» o il «text-to-code ratio» non sono un fattore reale. Conta che una struttura ci sia.
Come si legge il verdetto
Buono con una spina dorsale (main o article) e almeno 3 landmark distinti.
Come si risolve
Racchiudi le sezioni della pagina nei tag HTML5 strutturali (header, nav, main, article, section, aside, footer): aiutano le AI a capire dove inizia e finisce ogni blocco di contenuto.
Struttura dei titoli
Cosa controlla
Contiamo i titoli (H1..H6) e osserviamo quanti sono in forma di domanda.
Perché conta
Un solo H1 e una gerarchia chiara aiutano a spezzare il contenuto in blocchi leggibili dalle AI.
Come si legge il verdetto
Buono con esattamente un H1 e almeno 3 titoli, Da migliorare con struttura debole, Critico senza titoli.
Come si risolve
Usa un unico H1 e una gerarchia chiara di H2/H3: aiuta a 'spezzare' il contenuto in blocchi leggibili dalle AI.
Testo alternativo delle immagini
Cosa controlla
Misuriamo la quota di immagini con attributo alt.
Perché conta
Le immagini senza alt non sono leggibili da AI e screen reader.
Come si legge il verdetto
Buono se tutte (o nessuna) hanno alt, Da migliorare dal 60% in su, Critico sotto. L'alt vuoto è corretto per le immagini decorative.
Come si risolve
Le immagini senza alt non sono leggibili da AI e screen reader. Aggiungi un alt descrittivo (o alt vuoto se decorative).
Freschezza del contenutoNon pesa sul punteggio
Cosa controlla
Allineiamo le tre fonti di freschezza leggibili dalle macchine: date nel JSON-LD/meta della pagina, header HTTP Last-Modified, lastmod della sitemap.
Perché conta
Le AI citano più volentieri contenuti freschi (studio Ahrefs su 17M citazioni), ma un contenuto evergreen senza date resta legittimo.
Come si legge il verdetto
Informativo: non pesa sul punteggio. Mostra quante delle 3 fonti sono esposte alle macchine.
Fonti
Studio Ahrefs (17M citazioni)
Link interniNon pesa sul punteggio
Cosa controlla
Contiamo i link interni ed esterni della pagina.
Perché conta
I link interni distribuiscono contesto e aiutano crawler e lettori a muoversi nel sito.
Come si legge il verdetto
Informativo: riportiamo i numeri, non pesa sul punteggio.

Visibilità off-site

10% peso sul punteggio

Segnali che osserviamo fuori dalla pagina: sono una guida, non qualcosa che controlli direttamente.

Accesso a CCBot (Common Crawl)
Cosa controlla
Controlliamo se il robots.txt consente CCBot, il crawler di Common Crawl.
Perché conta
Common Crawl alimenta molti dataset usati dalle AI: se CCBot è bloccato, resti fuori da quella fonte.
Come si legge il verdetto
Buono se CCBot è ammesso, Critico se bloccato.
Come si risolve
Common Crawl alimenta molti dataset usati dalle AI. Se CCBot è bloccato, valuti di consentirlo per entrare in quella fonte.
Fonti
Common Crawl
Presenza in Common Crawl
Cosa controlla
Interroghiamo l'indice CDX pubblico di Common Crawl cercando catture del dominio negli snapshot più recenti.
Perché conta
Restare fuori a lungo dai dataset di Common Crawl riduce la presenza nelle fonti usate da molte AI. È un segnale osservato, non controllabile: non c'è un modulo di invio, l'inclusione dipende solo da CCBot.
Come si legge il verdetto
Buono se trovato, Da migliorare se assente negli snapshot interrogati, Informativo se non è stato possibile interrogare l'indice. Replicabile su index.commoncrawl.org.
Come si risolve
Non si può inviare un sito a Common Crawl: l'inclusione dipende dal loro crawler (CCBot). Quello che è in tuo controllo: consenti CCBot nel robots.txt e nel WAF/CDN, tieni il sito raggiungibile e fatti linkare da altri siti (il crawl segue i link). Poi è questione di tempo: ricontrolla ai crawl successivi su index.commoncrawl.org.
Fonti
Common Crawl (indice CDX)

Segnali e diritti AI

Non pesa sul punteggio

Preferenze d'uso e riserve di diritti dichiarate in modo leggibile dalle macchine. Sono dichiarazioni, non protezioni: oggi nessun vendor AI si impegna a rispettarle, per questo la categoria non pesa sul punteggio.

Preferenze d'uso dichiarate (Content-Signal / AIPREF)Non pesa sul punteggio
Cosa controlla
Leggiamo nel robots.txt le preferenze d'uso AI (Content-Signal di Cloudflare, Content-Usage dell'IETF/AIPREF) e segnaliamo eventuali incoerenze con le regole reali.
Perché conta
Esprimono come i contenuti possono essere usati (ricerca, input AI, addestramento). Standard emergenti: un'occasione per dichiarare le tue preferenze.
Come si legge il verdetto
Informativo: non pesa. Sono preferenze dichiarate, non protezioni tecniche.
Fonti
Content-Signal (Cloudflare), IETF AIPREF
Riserva dei diritti leggibile dalle macchine (TDM / RSL)Non pesa sul punteggio
Cosa controlla
Cerchiamo TDMRep (.well-known/tdmrep.json o header/meta), RSL (License nel robots.txt) e il meta noai.
Perché conta
TDMRep è l'opt-out TDM leggibile dalle macchine citato nel dibattito su AI Act e direttiva copyright: la parte che nessuno strumento US-centrico riporta. Sono dichiarazioni di diritti, non protezioni.
Come si legge il verdetto
Informativo: non pesa. Il meta noai è una convenzione non standardizzata.
Fonti
TDMRep (W3C/EDRLab), RSL, AI Act / direttiva copyright
File AI legacyNon pesa sul punteggio
Cosa controlla
Segnaliamo il manifest legacy dei plugin ChatGPT (.well-known/ai-plugin.json), se presente.
Perché conta
È un formato ritirato (aprile 2024): non serve più.
Come si legge il verdetto
Informativo: se c'è, puoi rimuoverlo.

Limiti d'uso

Due tetti separati, perché i due costi sono separati. Uno protegge i siti che analizziamo, l'altro è l'unico che ci costa a consumo. Il contatore in alto mostra quante analisi ti restano, e il suo tooltip anche le sintesi AI.

Analisi
15 all'ora·60 al giorno

Una per ogni scansione, sempre. Ogni analisi sono circa venti richieste verso il sito in esame: il tetto serve a non appesantirlo. Anche un'analisi forzata («Forza nuova analisi») ne consuma una.

Sintesi AI
5 all'ora·20 al giorno

Una solo quando chiediamo davvero a Verso AI (che si basa su Claude di Anthropic) di scrivere «Punti chiave» e «Azioni rapide». La chiediamo quando il referto ha abbastanza da sistemare: almeno quattro punti pesati di problemi, su almeno due aree. Un sito già in ordine è coperto dalla sintesi generata dai dati e non consuma nulla, così puoi analizzare di più.

  • Se finisci le sintesi AI, le analisi continuano: il referto resta completo e la sintesi la scriviamo dai dati, senza AI. Un limite nostro non ti toglie il report.
  • Se la sintesi non arriva (la chiamata fallisce e cadiamo sui dati), non te la contiamo: paghi il referto consegnato, non il tentativo.
  • Durante l'analisi il passaggio «Sintesi di Verso AI» si accende solo se sta succedendo davvero, e in cima al referto trovi sempre scritto se la sintesi è stata scritta con l'AI o dai dati.
  • Le analisi lanciate via MCP non chiedono mai la sintesi AI. Se poi qualcuno rianalizza quello stesso indirizzo dal web e ha una sintesi disponibile, riscriviamo solo la sintesi: le misure restano quelle, e il tuo sito non riceve nemmeno una richiesta in più.

Chi bussa al tuo sito quando lanci un'analisi

Interrogare Pharos da un agente (MCP)

MCP

Pharos è anche un server MCP (Model Context Protocol, trasporto Streamable HTTP): l'analisi la può chiedere un agente AI, non solo tu. Espone un solo strumento, audit_url, che prende l'URL da analizzare (più il locale it/en, opzionale) e restituisce il referto in Markdown con il link condiviso. Riusa lo stesso motore, gli stessi limiti e la stessa cache del tool web.

Endpoint
https://pharos.verso.solutions/mcp
Da Claude Code
claude mcp add --transport http pharos https://pharos.verso.solutions/mcp
Config di un client MCP
{
  "mcpServers": {
    "pharos": {
      "type": "http",
      "url": "https://pharos.verso.solutions/mcp"
    }
  }
}

Endpoint pubblico e senza chiave, con gli stessi tetti d'uso del tool web (un limite per IP, condiviso tra le due superfici).

Domande frequenti

Domande frequenti

Pharos esegue JavaScript?

No. Legge l'HTML servito, come farebbe un crawler AI che non esegue JS (GPTBot, ClaudeBot, PerplexityBot). Se il contenuto arriva solo via JavaScript, Pharos lo vede vuoto: ed è utile sapere che anche quei crawler lo vedono così.

Il punteggio è un voto SEO?

No. Pharos misura segnali on-page di leggibilità per AI e motori, non il posizionamento. Un sito può rankare bene con segnali incompleti, e viceversa.

Perché mi segnala la meta description come troppo lunga?

Il check segue la raccomandazione più diffusa (intorno ai 150-160 caratteri), ma è una raccomandazione, non una regola. Google ha detto che non esiste una lunghezza fissa e che quei numeri «sono inventati» (John Mueller): nascono da stime di quanto testo entra nello snippet, e li diffondono Moz, Ahrefs, Yoast, non i motori. Una description più lunga non è «sbagliata»: al massimo viene troncata nella visualizzazione, senza penalità.

Perché alcuni controlli non pesano sul punteggio?

I controlli «Informativi» (freschezza, link interni, segnali e diritti AI) descrivono qualcosa che non dipende solo da te o che è una dichiarazione, non una protezione: li mostriamo come guida, non li contiamo come voto.

Analizzate una pagina o tutto il sito?

La singola pagina pubblica all'indirizzo che inserisci. Alcuni controlli (robots.txt, sitemap, Common Crawl) riguardano il sito, il resto è quella pagina.

Ho migliorato il sito ma la nuova analisi dà lo stesso risultato?

Per non stressare i siti, per qualche minuto Pharos può restituire l'ultima analisi dalla cache (te lo segnala in cima al report, con data e ora). Se hai appena cambiato qualcosa, usa «Forza nuova analisi»: ignora la cache e ne lancia una fresca. Dalla versione 1.2 il report apre anche con «Cosa hai cambiato» rispetto all'analisi precedente.

Posso scaricare il report?

Sì, in Markdown (.md): il pulsante «Scarica MD» è in cima al report, accanto a «copia link» e «condividi». Il PDF per ora no: sarebbe solo la stampa della pagina dal browser e il risultato non ci convince, il .md è più pulito e riutilizzabile.

C'è un limite al numero di analisi?

Sì, e sono due tetti distinti. Le analisi hanno un limite orario e giornaliero per persona, perché ogni scansione sono una ventina di richieste verso il sito in esame. Le sintesi AI hanno un limite a parte, molto più basso, e scendono solo quando chiediamo davvero a Verso AI di scrivere la sintesi, cioè quando il tuo sito ha abbastanza da sistemare: se è già in ordine non ne consumi nessuna e continui ad analizzare. Se finisci le sintesi AI il referto resta completo, la sintesi la scriviamo dai dati. I numeri esatti sono nella sezione «Limiti d'uso», e il contatore in alto mostra quante analisi ti restano.

Che rapporto ha con PageSpeed?

Lo stesso spirito: un referto onesto e ripetibile. PageSpeed guarda performance ed esperienza, Pharos guarda se le AI riescono a leggerti e citarti.

Common Crawl e i segnali off-site fanno punteggio?

No. La presenza in Common Crawl e la centralità nel grafo dei link sono segnali che osserviamo, non che controlli direttamente: li mostriamo come guida, non come voto. Diverso è ammettere CCBot nel robots.txt, che è una tua scelta concreta e pesa.

Posso usare Pharos da un agente AI?

Sì. Oltre al tool web, Pharos è un server MCP (Model Context Protocol): un agente può lanciare l'analisi con lo strumento audit_url e ricevere il referto. Endpoint (pharos.verso.solutions/mcp) e configurazione sono nella sezione MCP di questa documentazione.